Kung Fu Shen

Praticare le techniche cinesi vuol dire cercare di unire le tre fondamentali essenze   dell´uomo: pensiero, sentimento e struttura fissica. Ci sono sempre cercate delle differenze tra Kung Fu, Wushu e Tai Chi. Differenze che non ci sono se non nella mente e nella conoscenza di chi le propone.

L`arte marziale é una ricerca, una conoscenza, una pratica che non va al di fuori di noi. Nei diversi stili cambiano le posizioni, le direzioni, le applicazioni, ma restano invariati i fondamenti di qualsiasi pratica marziale: Chin = Diligenza, Hen = Perseveranzo, Li = Rispetto, Chen = Sincerita. Se manteniamo invariati questi elementi, qualsiasi arte marziale, proveniente da qualsiasi parte del mondo è Kung Fu.

Anche io, come molti giovani, ho cominciato la pratica con il solo obbiattivo di imparare a lottare. Forse è anche giusto cosí. Questo obbiettivo porta un corpo giovane ad allenarsi spingendosi sempre oltre, costruendo cosí le basi per un corpo forte e pronto per intraprendere il cammino successivo.

Non c`é un´etá per cominciare. Proprio perché é una ricerca, questa puó essere intrapresa a qualsiase etá, indipendentemente da sesso, impedimenti fisici o quant`altro.

Tutti i grandi maestri mirano la pratica al raggiungimento di un equlibrio fisico e interiore. Senza equilibrio non c`é pratica, senza equilibrio non c`é compressione per se stessi e per gli altri, senza equilibrio non c`é rispetto e sentimento per se stessi e per gli altri.

Questa é la filosofia delle arti marziali, questa é la filosofia della mia scuola.

Maestro Giorgio Meleti